venerdì 27 giugno 2008

SONO UN "IRONMAN"!!!










CE L'HO FATTA!! per la verità terminanndo un pò "sulle ginocchia", solo partecipandovi ci si rende conto di quanto un IM sia un evento grandioso e …veramente duro! E questo non fa che aumentare la mia ammirazione verso chi riesce a farne tanti e soprattutto con prestazioni di grande rilievo!

L’emozione comincia il sabato, quando entrando in zona cambio ci si rende conto che si è partecipi di un avvenimento veramente importante: l’organizzazione, pur mastodontica, è precisa, nulla è lasciato al caso; il parco bici è di un livello mostruoso, la mia sembra quasi un mezzo d’epoca; con calma si preparano le sacche con i cambi, ripassando mentalmente tutto quello che occorre e ogni volta si ha la sensazione di aver dimenticato qualcosa, si consegnano cercando di memorizzare bene la posizione, un ultimo tenero sguardo alla bici – guarda che non ti sto abbandonando, ci vediamo domani mattina presto – e si lascia la zona cambio.
Proprio sotto la camera dell’hotel c’è un kebab, ritrovo dei turchi che hanno vinto la partita e strombazzano tutta notte, e il dormire è un’utopia.
All’alba ci incamminiamo verso la spiaggia, ad ogni angolo si incontrano altri concorrenti e alla fine è una processione; ogni tanto bisogna far attenzione ad evitare ragazzi ubriachi che stanno rientrando; il sole non c’è ancora ma è già chiaro, i minuti passano in fretta nel sistemare gli alimenti sulla bici e tutti i rituali per indossare la muta, in breve ci si ritrova tutti compatti sulla spiaggia. Un’occhiata al crono, segna 180 bpm ma, caspita! non ho nemmeno la fascia, evidentemente capta le pulsazioni di qualcun altro, non sono il solo ad avere il cuore in fuorigiri! Un’ultima stretta di mano a Mirco Angelo e Marco e il colpo di cannone “scatena l’inferno”. Io riesco a nuotare bene(parola grossa!!) da subito, il sole che sorge a pelo sull’acqua abbaglia costringendomi a respirare solo da un lato, ma il nuotare in mare è un vero piacere, dopo mesi di bevute di acqua clorata e di attraversamenti del nostro laghetto in Brianza!
Finisco in nuoto in 1.37’ circa il tempo che avevo previsto, la transizione è veloce e senza problemi, in zc ci sono ormai solo poche bici, all’uscita vedo Rosy mi incita. Un bacino veloce e via, si parte per un bel giretto.
Le gambe girano bene, è un continuo sorpassare, (alla fine in bici recupero oltre 650 posizioni!)ci sono diversi giudici in moto (anche se di scie non ne ho viste) verso il 30* km un bello strappetto che termina con poche centinaia di metri al 14% e alcuni con le bici stratosferiche salgono…a piedi!! il percorso è veramente spettacolare, si arriva fino a 1150 metri, si attraversano paesini pittoreschi e la discesa non è tecnica; gli ultimi km rallento decisamente, faccio un po’ di stretching, mangio qualcosa. Finisco la frazione in 6h 20’, forse avrei potuto fare qualcosina di meglio, ma va bene così!
Anche il secondo cambio va via liscio, qualche secondo in più per togliere il body e indossare maglietta e pantaloncini ufficiali dei Bocia.
Comincio a correre (sono le due e il sole è a picco) ma mi accorgo subito che qualcosa non va: non riesco proprio a respirare, mi sembra di essere un asmatico!!riesco comunque a chiudere il primo giro (10,5km) in un’oretta, ma al giro di boa trovo Rosy, mi fermo sconsolato: non so cosa mi succede, ma credo proprio di non farcela! Vai, Mau, non demoralizzarti proprio ora!! Riparto, ma la sensazione di asfissia non mi lascia, non riesco a correre per più di 50 metri, ai ristori faccio la doccia (questo si rileverà poi un errore) e il secondo giro lo faccio praticamente tutto camminando; inizio il terzo giro e le cose sembrano andar meglio, ma sento crescere sotto i piedi delle grosse vesciche (le calze inzuppate alle docce..) finchè scoppiano costringendomi a fare l’ultimo giro camminando sui talloni.
Finisco in 14 ore e 10' al 1580° posto su 2000 arrivati, circa 400 i ritirati : dicono che in un’IM l’importante è finire, e questo è vero, la medaglia è lì, in bella vista e sopra a tante altre, la guardo con orgoglio e soddisfazione, ma…un po’ di rammarico rimane, ad uno come me che ha l’agonismo ‘dentro’

Lascio NIZZA UN PO’ INCAZZATO; andando a ripensare alla gara non mi sembra di aver commesso errori, non ho esagerato, mi sono alimentato bene. O semplicemente quel tempo è il mio limite; forse le prestazioni che avevo in allenamento o nelle gare precedenti mi avevano illuso un po’. Ma …..gli allenamenti sono una cosa,
l’ ironman è….l’ IRONMAN!!

Non posso non citare mia moglie Rosy e ringraziarla con tanto amore per come mi ha supportato durante la gara ma soprattutto durante i mesi della preparazione; lei si che è una vera IRONWOMAN!!

1 commento:

andrea ha detto...

nonostante tutto sei sempre un campione, sei andato alla ricerca del tuo limite e forse lo hai spostato un po' più in là.Anna e Maurizio di Meda